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Per oltre mille generazioni i Cavalieri Jedi sono stati i guardiani di pace e giustizia della Vecchia Repubblica. Prima dell’oscurantismo, prima dell’Impero. » Obi-Wan Kenobi ( Star Wars ) Novembre 10, 2009

Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.
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L’uomo che fissa le capre
The Men Who Stare At Goats
Un film di Grant Heslov. Con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey, Stephen Lang. Nick Offerman… USA, Gran Bretagna- 2009

Le rievocazioni del Sessantotto risultano francamente patetiche e noiose. Soprattutto poi quando lo si vuole rappresentare attraverso le proprie singole esperienze.

In un delirio di onnipotenza artistica abbiamo assistito a vere e proprie porcherie i cui schizzi di fango in qualche modo trasformano quel periodo in qualche cosa che non è, con atmofesfere buie, noiose e ridicole.

Le performance artistiche riescono alla grande quando rappresentano gli effetti che ha prodotto il sessantotto su noi.

“Ed in quella casa comune che è la memoria del tempo, si insinua in maniera subdola un brivido freddo, un grande gelo di fronte a quella sensazione di resa, di compromesso…Ma questo diventa il punto di forza della storia: uniti nelle nostre solitudini, affiatati nelle nostre frustrazioni, coscienti del crollo di tante illusioni.

Ma questo è anche il grande bagaglio che ci resta del ‘68.

Ci resta questo grande bagaglio culturale; un bagaglio di idee, di etica, di comportamenti che si eleva a metodo di vita.

Di vita all’impronta della dignità; dignità di avere il coraggio di dichiararsi anche Spaesati di fronte a ad una realtà attuale che assolutamente non ci rappresenta”

Questo scrivevo a proposito di quel meraviglioso film del 1983 “Il grande freddo (The Big Chill)”
di Lawrence Kasdan ( v recensione ).

L’uomo che fissa le capre non è un film  sul Sessantotto ma è figlio di quella cultura.
Solo così si può spiegare la dissacrazione intelligente verso quei monumenti intoccabili dell’autorità trattata spesso con reverenza.

Il potere trattato in maniera burlesca attraverso un gioco di trovate eccellenti, parodie new age, giochi linguistici, citazioni, filosofia..

E’ satira pura, graffiante violenta; cade così la maschera di alcune istituzioni rivelando tutta la loro idiozia.

E l’effetto iconoclastico è reso ancora più dirompente da un’escamotage di grande impatto emotivo: si dicono cose idiote come se si stesse recitando Shakespeare.

George Clooney è grandioso; Jeff Bridge ( il Drugo del Grande Lebowski ) continua a stregare; non sono da meno gli altri interpreti guidati da una regia leggera e riservata.

Sono i cavalieri Jedi che difendono la nostra libertà, e perché no, anche i nostri sogni.
Tornate presto!

Voto: otto su dieci

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