Lettera al PD.. Luglio 25, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: Déjà vu, Enzo Amendola, PD
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Il déjà vu è la sensazione di aver vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando.
In genere sono sensazioni ovattate, quasi oniriche, comunque serene.
La sede di formazione del déjà vu è il cervello ( lobo temporale e strutture profonde ); in genere non sottintende una malattia e soprattutto non è foriero di patologie.
Ho rivissuto il déjà vu mentre leggevo le enunciazioni politiche del buon Amendola aspirante segretario…
“Dobbiamo sbarazzarci di rancori legati al passato.. la litigiosità ha deluso tanti cittadini ed ha fatto perdere.. tanto domani è un altro giorno..”
Ma io queste parole, questi concetti mi sembra di averle già sentite tante volte; ho l’età per ricordarmele: ai tempi della Democrazia Cristiana, del PCI, del…
No, purtroppo non è un déjà vu; Amendola ha usato proprio questi termini.
Che tristezza!
Un giovane che per natura dev’essere irruento, incosciente, arrabbiato.. che si presenta con una relazione parrocchiale di quart’ordine.
Un compitino improntanto ad un gattopardismo strisciante: muovere tutto per non cambiare niente.
Ma tu dovevi essere violento ( politicamente ), duro, aspro, polemico ( anche la giovane età te lo consente ) ed invece…
Beh, è chiaro che sei stato comandato…
Lettera aperta per il PD Luglio 19, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: Andrea Cozzolino, La Gaia Scienza, Nietzsche, PD, Sudd
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“La Gaia Politica” avrebbe detto Nietzsche . D’altra parte, la politica non è scienza?
L’esternazione del proprio programma, un politico lo può realizzare attraverso vie diverse di comunicazione: offrendo una relazione discorsiva, oppure ben articolata, oppure complessa, oppure…per slogan .
Ho avuto modo di ascoltare alcune volte il nostro Mr. 140.000, alias Andrea Cozzolino, già assessore regionale delle cui azioni ricordo poco ( sicuramente, mia lacuna) , attualmente , un eletto al parlamento Europeo.
Le sue sono relazioni non discorsive, non complesse, non articolate, ma solo enunciamenti …per slogan…o, meglio ancora, per spot che ricordano molto la pubblicità.
La conferma l’ho avuta da un suo contributo scritto e pubblicato da La Repubblica il 18/07/09.
E’ un algida costruzione, neanche tanto perfetta, fatta di slogan e spot; e con questi slogan e spot il nostro Mr.140.000 insinua in un lettore anonimo e sprovveduto, tipo me, un dubbio atroce: che le cause della deriva etico / politica siano da ricercare anche fra chi non è e non si sente colpevole di niente.
Siamo all’assurdo.
In un processo dell’uso disinvolto di slogan vi è una progressiva deformazione della verità fino alla sua stessa dissolvenza ; il subdolo tentativo è far emergere un’inesistente anima politica candida e immacolata; troppi buchi neri, o meglio, troppi vuoti Mr. 140.000 ha nel suo bagaglio.
Ma tra i vari lapalissiani slogan il nostro si limita a “sussurrare” qualcosa di importante: “…recuperare una forte identità territoriale valorizzando tanti amministratori locali….”
C’è da restare sconcertati : ma dove stava Mr. 140.000 fino a ieri? ( qualcuno dirà in “arroccamento ” per difendere i suoi privilegi, alla qualcosa io non credo ovviamente ) .
Andrea Cozzolino solo adesso ha capito ciò che persone qualunque ed anonime, tipo me, stanno suggerendo da tempo, cercando di far pervenire il loro grido a quelle orecchie che sentono ma non ascoltano.
“…..Da tempo vado sostenendo che persone in grado di dare nuova linfa alla politica ci sono; non bisogna neanche tanto cercare. Allunga il tuo sguardo verso le periferie, in altre città e paesi; cerca sindaci piccoli piccoli, assessori piccoli piccoli, consiglieri piccoli piccoli, ma che svolgono un lavoro immenso, anzi doppio lavoro visto che, per sostenersi, conservano quello di origine. Cerca queste persone, che producono politica ( nel senso nobile del termine ) e la producono tra un milione di difficoltà. Cercale queste persone, soprattutto in quelle realtà difficili, dove anche il più semplice atto è faticoso.Cercali, ce ne stanno e sono tantissimi: non conta l’età cronologica, ma i meriti che si sono conquistati su un campo irto di difficoltà, su un campo che è la nostra realtà...” Questo scrivevo in un mio precedente intervento.
Se Andrea Cozzolino ed i suoi pari o superiori si vogliono liberare di alcuni peccati capitali superbia, accidia, ed impudenza ( questo ultimo l’ho aggiunto io ) ; se vogliono superare le paludi stagnanti della regione SUDD , chiedo scusa, del PD, ed approdare a lidi sicuri e rivitalizzati dal limo che il nobile Nilo produce ; se vogliono essere aspiranti vincenti , cavalchino l’unica idea travolgente e ed impetuosa che Mr. 140.000 solo adesso scopre : investire nei piccoli e bravi amministratori locali delle periferie.
Si devono rendere conto che loro sono lì ai posti di comando solo grazie all’ottimo, coraggioso, e soprattutto doppio lavoro ( visto che la politica per questi è un servizio e qundi hanno e conservano il lavoro proprio di sostentamento ) di piccoli e anonimi amminastratori locali.
Qualcuno mi dirà che 140.000 voti rappresentano una notevole quota premiale . Non è vero.
Diciamolo chiaramente : questi voti nascono dalla fiducia che gli elettori ripongono nei loro piccoli e bravi amministratori locali ; fiducia che quindi va ai vertici solo per proprietà transitiva.
Qualcuno mi dirà ancora, che comunque 140.000 voti rappresentano un enorme consenso. Non è vero. Non è consenso . E’ adesione.
Adesione che si manifesta anche attraverso altri canali ( clientele, potere…) ; non ultima l’adesione di “montanelliana ” memoria.
Caro Andrea, te lo dice uno come me che ti ha votato seguendo questo ultimo canale, nonostante….
Non so se questa lettera sortirà qualche effetto, è anche un po’ lunga, ma un favore chiedo ad Andrea Cozzolino, e glielo chiedo usando anche io uno slogan : ” non offendere la mia intelligenza…e soprattutto non offendere Nietzsche”.