“Ad Atene noi facciamo così…” – Pericle, 400 a.C. Giugno 4, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: america, atene, cinema, democrazia, elvis preasley, Forrest Gump, impeachment, Kant, lennon, panchina, pericle, robert zemeckis, tom hanks, Vietnam
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Forrest Gump
Un film di Robert Zemeckis. Con Tom Hanks, Robin Wright Penn, Gary Sinise, Mykelti Williamson, Sally Field. USA 1994
Qual è l’oggetto che rappreseta la massima espressione di una Democrazia antica e consolidata?
Lo affermo in maniera categorica e senza ombra di smentita: la PANCHINA.
Ma che cos’è la Democrazia?
“Ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti….”
Pericle 400 a C.
E che cos’è la Panchina? Parafrasando Kant, possiamo dire che la Panchina sta alla Democrazia come la mano sta al cervello.
La mano “ estroflessione del cervello “ ( sempre Kant )… quest’artiglio strano che attraverso una gestualità armonica e delicata, racconta.; che attraveso un contatto fisico, percepisce; che attraverso carezze ricevute, date o negate, capisce; che attraverso un’immobilità eloquente, ascolta.
E come la mano, anche la Panchina racconta, percepisce, capisce, ascolta.
E sa ascoltare, non per tecniche avanzate di comunicazione proposte da corsi vari ( è stata autodidatta attraverso i millenni )…. sa ascoltare con l’orecchio ( che tiene ben celato tra le assi ) e con il cuore, che non ha bisogno di nascondere.
Perché la Panchina è cuore, con cui riesce a cogliere il disagio o la sicurezza, la tristezza o la gioia.. dalle vibrazioni del tuo corpo, anche se stai muto.
E’ l’empatia al massimo dell’espressività; l’empatia che Lei stabilisce con tutti, indipendentemente dalla razza, dallo stato sociale e dall’orientamento politico, religioso e sessuale.
Se non è questo un alto esempio di Democrazia….
Ma pare, che per una questione di ordine pubblico, o meglio in nome della sicurezza, anche le Panchine ….
Era la metà degli anni ’90 del secolo scorso, quando incominciai a guadare la Panchina in modo diverso, con più rispetto, con amore. Tutto questo dopo aver visto questo delizioso film.
La storia dell’America è la storia di Forrest Gump: un “ non omologato intellettivamente” che diventa denominatore comune di tutti gli eventi che hanno coinvolto gli americani.
Da bambino, insegna, ad un ancora sconosciuto Presley, il celebre “pelvis movement”.
Suggerisce a Lennon le parole di Imagine.
Si laurea perché è un campione di corsa, diventa un eroe per caso in Vietnam , diviene straricco suo malgrado , diventa una specie di guru non volendo; è ricevuto da tre presidenti alla Casa Bianca; sempre per caso provoca lo scandalo Watergate, conosce l’Aids…
Quaranta anni di storia e cultura pop americana, raccontati da un semplicione sapete dove? Su una Panchina.
Ed ecco che ricompare la Panchina che ascolta, percepisce, capisce..
La Panchina come esempio della grande Democrazia degli Americani, che sono capaci di portare guerra nel mondo, ma anche di riconoscere gli errori, mandare in impeachment un Presidente, di non vergognarsi di portare sullo schermo le vergogne, di non mostrare solo l’America conservatrice, ma anche quella progressista, hippie, contestatrice..
Questa è l’America. E Robert Zemeckis la racconta in maniera poetica, ironica e grottesca.
Senza complessità, ma con semplicità e leggerezza ; la stessa leggerezza della piuma che svolazza su Forrest .
Tom Hanks, Robin Wright Penn, Gary Sinise.. sono straordinari. Le musiche di Dylan, Hendrix, Bacharach, the Doors sono eccellenti.
Il film è un capolavoro.
Più recentemente ricompare la Panchina in tutta la sua potenza narrativa in Caos calmo
Ma questa è un’altra storia.
Caspita, è lungo il pezzo. Ma quando si parla di Panchine..
Voto: Almeno otto su dieci
si..quando hai accennato alle panchine..subito mi è venuto in mente i film Forrest Gump….che film bello,poetico..certi pomeriggi di pioggia e di solitudine mi metto Forrest Gump nel dvd e mi distendo vagando con la fantasia..e mi ritrovo seduta su quella panchina e a volte vorrei abbracciare il protagonista e cullarlo…disarmante nella sua semplicità….grandissimo nella sua logica..e quella piuma che svolazza..la afferro con le mani e volo insieme a lei