“Se dovessi scegliere tra un governo senza giornali e giornali senza un governo, non esiterei un istante a scegliere la seconda opzione”. (Thomas Jefferson – 16 Gennaio 1787) Giugno 1, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: bill gates, cinema, giornalista d'assalto, gli uomini odiano le donne, Gotico, hacker, hegel, Män Som Hatar Kvinnor, Niels Arden Oplev, Stieg Larsson, thomas jefferson, unione
trackback
Uomini che odiano le donne
(Män Som Hatar Kvinnor)
Un film di Niels Arden Oplev. Con Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre, Sven-Bertil Taube, Peter Haber, Peter Andersson…Produzione Svezia, Danimarca 2009.
Il nome Stieg Larsson e trilogia del Millenium è una sola cosa.
Morto prematuramente, era giornalista e scrittore Svedese ( o Danese ? ), massimo esperto di organizzazioni neonaziste.
Il film è un gradevole giallo , di impostazione classica, dove Sherlock Holmes fa scuola con il suo metodo induttivo.
Si parte da lontano con due storie narrative diverse che si intrecciano e…
Stucchevole in alcuni passaggi finali, ingenuo in alcune scene, il film si fa seguire con leggerezza, nonostante la lunghezza.
Prima considerazione: quei paesi del Nord Europa sono fantastici; li vedi e capisci perché le incombenti atmosfere gotiche nascano in quei luoghi.
Seconda considerazioni: gli Hacker; questi ingegnosi criminali informatici, questi geniali imbroglioni , questi…
Io resto affascinato da loro.
Ricordo qualche anno fa uno di questi giovanissimi hacker si introdusse ( ovviamente per via informatica ) nelle segrete stanze di Bill Gates ( ho detto Bill Gates! ) e si servì della sua carta di credito. Bill Gates non solo non lo denunciò, ma lo assunse nel suo staff.
Terza considerazione: che significa essere giornalisti?
Hegel con la sua filosofia ha cercato di coniugare l’ideale con il reale o meglio ha cercato di cogliere lo “Spirito del mondo”.
Ebbene i giornalisti hanno un missione importane: raccontare lo spirito del mondo; devono essere dei piccoli Hegel.
Cavolo che paragone. Saranno contenti i giornalisti.
“Se dovessi scegliere tra un governo senza giornali e giornali senza un governo, non esiterei un istante a scegliere la seconda opzione”. (Thomas Jefferson – 16 Gennaio 1787).
A quanto pare l’insegnamento di Jefferson non fa proseliti qui in Italia.
Lo dimostra l’intolleranza crescente verso i giornali; la demonizzazione dell’informazione da parte di una “razza padrona” dedita alla difesa prevalentemente dei propri privilegi, realizzando la strage dei valori, modellando e poi gradualmente imponendo “una cultura mercantile, materialistica, superficiale, egoistica e violenta”.
Ma mio avviso, fare giornalismo non significa solo raccontare lo spirito del tempo; ma consiste anche nel ribellarsi in maniera dura e soprattutto UNITI contro chi vuole criminalizzare la stampa in toto.
L’ UNIONE di tutti i giornalisti, indipendentemete dai vari orientamenti; scatenare un’offensiva dura e violenta contro padroni servi e cortigiani.
Ma troppi servi e cortigiani ben pagati li troviamo proprio tra quelli che Jefferson difese a suo tempo.
Povero Jefferson, povero Hegel.
Andate a vedere il film. Ripeto si fa seguire e può dare questi ed altri spunti di riflessione.
Voto tra sei e sette su dieci
ho letto il libro di recente..di solito non amo vedere i film dei libri letti..sono sempre delle delusioni…ma ho promesso a Patrizia e ci andremo e poi la tua critica non è poi tanto male..temevo peggio.