Stato etico o stato di diritto? X Giugno 28, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: Bassolino, I love radio rock., Stato di diritto, Stato etico, Sudd, Una notte da leoni
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In giro per le sale cinematografiche c’è poco o nulla. Se proprio non avete impegni andate a visionare due film modesti, senza pretese, ma onesti: Una notte da leoni e I love radio rock. Intanto sorbitevi questo secondo contributo sul blog del nostro benamato Governatore Bassolino , sempre se navigate da queste parti.
E’ da poco che frequento questo blog, e ciò che mi ha colpito è il denominatore comune che caratterizza i vari interventi: l’esigenza, il gusto della visibilità.
Intervenire comunque e sempre, anche a costo di dire cose ovvie al limite della banalità; il necessario che si appaia ed in questo apparire si perpetua il rito dell’autoreferenzialità.
E’ la trappola in cui si rischia di cadere quando c’è una piazza ( anche se virtuale ) in cui si può liberamente ( ? ) intervenire. E probabilmente è la stessa trappola in cui sono caduto io ed in cui sto cadendo adesso.
Da persona “qualunque ed anonima” quale mi ritengo, avevo suggerito un escamotage, un’opzione razionale e con importante valenza emotiva per superare le sabbie mobili, o meglio per raggiungere la sponda che limita la zona paludosa in cui versa la politica attuale; ed integrare così il forte simbolismo che tracima dalla parola Sudd ( v. primo intervento ).
Il fatto che non mi abbia risposto nessun frequentatore / ideatore del blog anche per dirmi che ho scritto stro.., mi fa capire alcune cose.
Ognuno interviene non leggendo l’altro, ma per sé, per la sua visibilità, con un linguaggio corretto, ma noioso, con terminologia esatta ma priva di passione. Solo per la visibilità. Solo per l’autoreferenzialità.
Dov’è quella Scuola Politica che ha cercato di coniugare l’ideale con il reale o meglio ha cercato di cogliere lo “Spirito del mondo”?
Bassolino sicuramente è stato uno dei migliori allievi di questa Scuola; lo ha dimostrato da Sindaco ed, a fasi alterne, da Governatore.
E’ il segno dei tempi; l’ascoltare e discutere con l’altro ( Bassolino ha basato una delle sue campagne politiche solo “sull’ascoltare” ) forse è considerato un metodo obsoleto.
E lo dimostra la risposta che non c’è stata ad un semplice quesito posto; quesito che nasce dall’inquietudine di uno come me, persona qualunque ma con un percorso di vita ( sociale, lavorativo, politico.. ) impeccabile e trasparenza.
NB
Per meglio comprendere questo intervento, si deve leggere anche il precedente ( Stato di diritto o stato etico? IX )
Stato etico o stato di diritto? IX. Parliamo di Sudd, la nuova formazione politica che accomuna… Giugno 23, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: Bassolino, Borboni, Limo, Munch, nilo, Sudd
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Sudd è una parola araba ed indica una vasta regione paludosa formata dal Nilo nella zona meridionale del Sudan.
Nel Sudd, il fiume scorre tra innumerevoli canali che si intrecciano e si intersecano, per cui il percorso può cambiare periodicamente.
Quanti significati simbolici in questa breve parola: la politica stagnante e paludosa; le varie formazioni politiche che si intrecciano, si avviluppano, si allontannano..; ma c’è il Sacro Nilo che nobilita tutto producendo quel fango ( limo ) che fertilizza le terre circostanti.
Ecco, il limo: fango da cui nascono fiori.
Ma Sudd richiama anche il nostro meridione; e la doppia finale ha un significato ben preciso: è un lamento non sommesso ma gridato. E’ Munch che urla dolente e sconsolato.
Ma che cosa è la politica? E soprattutto chi è il politico, il politico eccellente?
Eccellente è il politico che si ispira al celebre discorso di Pericle sulla Democrazia “ Ad Atene noi facciamo così…”
Eccellente è il politico che progetta strategie di ampio respiro e che ha come unico obiettivo l’interesse di tutti, in particolare dei più fragili.
Eccellente è il politico che sogna e fa sognare.
Eccellente e nobile è il politico che ti fa sperare e ti riscalda il cuore.
Bassolino lo considero l’ultimo dei Borboni ( attenzione Borbonico non ha assolutamente una valenza negativa, anzi ).
Perfeziona questo tuo progetto politico che ruota intorno alla parola SUDD dai molteplici significati.
Completa questo tuo disegno. Come?
Rinnovando la classe dirigenziale; e fin qui dico solo cose scontate.
Ma come rinnovare e soprattutto chi è il nuovo?
Da tempo vado sostenendo che persone in grado di dare nuova linfa alla politica ci sono; non bisogna neanche tanto cercare.
Allunga il tuo sguardo verso le periferie, in altre città e paesi; cerca sindaci piccoli piccoli, assessori piccoli piccoli, consiglieri piccoli piccoli, ma che svolgono un lavoro immenso, anzi doppio lavoro visto che, per sostenersi, conservano quello di origine.
Cerca queste persone, che producono politica ( nel senso nobile del termine ) e la producono tra un milione di difficoltà.
Cercale queste persone, soprattutto in quelle realtà difficili, dove anche il più semplice atto è faticoso.
Cercali, ce ne stanno e sono tantissimi: non conta l’età cronologica, ma i meriti che si sono conquistati su un campo irto di difficoltà, su un campo che è la nostra realtà.
Non limitarti a chiamare solo i tuoi scudieri ( attenzione ho detto scudiero non servo ).
Solo così dissolverai quelle ombre che ancora ingrigiscono il tuo recente passato.
Agisci così e vedrai che ci ritroverai ancora sul tuo cammino, e ci ritroverai silenziosi e riservati.
Ne siamo in tanti.
A presto. Sandro De Luca
Nella tradizione orientale e in quella greca e romana l’apparizione dei fantasmi non è associata al sentimento della paura. Giugno 13, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: Cane Maggiore, cinema, Fantasmi, Gemelli, Hitchcock, horror, Kristen Stewart, Orione, Orsa Maggiore, Shining, Sirio, The Messengers
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The Messengers
Un film di Oxide Pang Chun. Con Kristen Stewart, Dylan McDermott, Penelope Ann Miller, John Corbett. Produzione USA 2007
Beh , lasciare il caos della città per la pace della campagna in un cascinale isolato, non sempre è una buona idea; soprattutto se tra quelle mura anni prima è successo qualcosa di terribile.
Ecco il film si muove su questi due topos, rimandando di volta in volta agli Uccelli di Hitchcock o al bambino di Shining, mentre insegue su un lungo e inquietante corridoio una macchininina-giocattolo.
L’ho visionato perché più volte me l’ha chiesto una dolce e carina vampiretta pikkola e gotica ( ricorda molto la protagonista adolescente ); ed io ho provato a vederlo con i suoi occhi, cercando così di capire perché le è tanto piaciuto questo film, che anche se scontato e prevedibile, riisulta visivamente e ritmicamente ben concepito.
La prima scena è la volta celeste; e quando lo sguardo va alla volta celeste il cuore è ben predisposto
E’ un cielo invernale; infatti si vede il gigante Orione ( una cui stella porta il nome che avevo dato al mio cane, Rigel ); l’altra costellazione ben visibile è quella dei Gemelli ; c’è Sirio ( della costellazione Cane Maggiore ) ed Eridano.
Ebbene questo firmamento immenso nella sua bellezza e serinità , è violato da una tragedia familiare.
La famiglia, ancora una volta la famiglia bella serena come il firmamento, che viene offesa ed umiliata da incubi di una mente malata.
Un’altra famiglia ricompare anni dopo; è una famiglia a pezzi, problematica dove ogni membro ha un suo vissuto, una famiglia dove dominano incertezze, dubbi e contraddizioni.
In tale contesto di inquietudini, possono prendere forma anche figure o presenze indefinite, amorfe, che si richiamano o ricordano qualcosa.
Noi li chiamiamo fantasmi, altri spettri, altri ancora larve.
Ma il fantasma è un’entità protettiva, delicata, generosa; non fa mai del male ai viventi.
Sono pericolosi se noi li vediamo pericolosi; sono orrendi quando noi li vediamo orrendi.
E perché talvolta li vediamo orrendi e pericolosi?
Per il semplice fatto che il nostro cuore sta vivendo dei momenti poco tranquilli, perché la nostra mente forma pensieri un po’ inquieti, forse perché veniamo presi da paure o ansie di altri che ci stanno vicini..
Potrei dirti tante altre cose vampiretta pikkola e gotica...
Invece guarda il cielo; è un cielo estivo. L’Orsa Maggiore è straordinaria, e dolcemente osserva la Vergine che accarezza amorevolmente il docile Corvo che sta quasi sull’orizzonte.
E’ lo stesso corvo del film, il corvo che noi vediamo minaccioso e che forse ha solo bisogno di mangiare e di una carezza.
Ciao vampiretta M.C.
Ma sai che veramente tu somigli alla giovane protagonista?
Il voto dallo tu.
“Ad Atene noi facciamo così…” – Pericle, 400 a.C. Giugno 4, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: cinema, democrazia, Kant, america, Forrest Gump, Vietnam, tom hanks, robert zemeckis, impeachment, pericle, atene, elvis preasley, panchina, lennon
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Forrest Gump
Un film di Robert Zemeckis. Con Tom Hanks, Robin Wright Penn, Gary Sinise, Mykelti Williamson, Sally Field. USA 1994
Qual è l’oggetto che rappreseta la massima espressione di una Democrazia antica e consolidata?
Lo affermo in maniera categorica e senza ombra di smentita: la PANCHINA.
Ma che cos’è la Democrazia?
“Ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti….”
Pericle 400 a C.
E che cos’è la Panchina? Parafrasando Kant, possiamo dire che la Panchina sta alla Democrazia come la mano sta al cervello.
La mano “ estroflessione del cervello “ ( sempre Kant )… quest’artiglio strano che attraverso una gestualità armonica e delicata, racconta.; che attraveso un contatto fisico, percepisce; che attraverso carezze ricevute, date o negate, capisce; che attraverso un’immobilità eloquente, ascolta.
E come la mano, anche la Panchina racconta, percepisce, capisce, ascolta.
E sa ascoltare, non per tecniche avanzate di comunicazione proposte da corsi vari ( è stata autodidatta attraverso i millenni )…. sa ascoltare con l’orecchio ( che tiene ben celato tra le assi ) e con il cuore, che non ha bisogno di nascondere.
Perché la Panchina è cuore, con cui riesce a cogliere il disagio o la sicurezza, la tristezza o la gioia.. dalle vibrazioni del tuo corpo, anche se stai muto.
E’ l’empatia al massimo dell’espressività; l’empatia che Lei stabilisce con tutti, indipendentemente dalla razza, dallo stato sociale e dall’orientamento politico, religioso e sessuale.
Se non è questo un alto esempio di Democrazia….
Ma pare, che per una questione di ordine pubblico, o meglio in nome della sicurezza, anche le Panchine ….
Era la metà degli anni ’90 del secolo scorso, quando incominciai a guadare la Panchina in modo diverso, con più rispetto, con amore. Tutto questo dopo aver visto questo delizioso film.
La storia dell’America è la storia di Forrest Gump: un “ non omologato intellettivamente” che diventa denominatore comune di tutti gli eventi che hanno coinvolto gli americani.
Da bambino, insegna, ad un ancora sconosciuto Presley, il celebre “pelvis movement”.
Suggerisce a Lennon le parole di Imagine.
Si laurea perché è un campione di corsa, diventa un eroe per caso in Vietnam , diviene straricco suo malgrado , diventa una specie di guru non volendo; è ricevuto da tre presidenti alla Casa Bianca; sempre per caso provoca lo scandalo Watergate, conosce l’Aids…
Quaranta anni di storia e cultura pop americana, raccontati da un semplicione sapete dove? Su una Panchina.
Ed ecco che ricompare la Panchina che ascolta, percepisce, capisce..
La Panchina come esempio della grande Democrazia degli Americani, che sono capaci di portare guerra nel mondo, ma anche di riconoscere gli errori, mandare in impeachment un Presidente, di non vergognarsi di portare sullo schermo le vergogne, di non mostrare solo l’America conservatrice, ma anche quella progressista, hippie, contestatrice..
Questa è l’America. E Robert Zemeckis la racconta in maniera poetica, ironica e grottesca.
Senza complessità, ma con semplicità e leggerezza ; la stessa leggerezza della piuma che svolazza su Forrest .
Tom Hanks, Robin Wright Penn, Gary Sinise.. sono straordinari. Le musiche di Dylan, Hendrix, Bacharach, the Doors sono eccellenti.
Il film è un capolavoro.
Più recentemente ricompare la Panchina in tutta la sua potenza narrativa in Caos calmo
Ma questa è un’altra storia.
Caspita, è lungo il pezzo. Ma quando si parla di Panchine..
Voto: Almeno otto su dieci
“Se dovessi scegliere tra un governo senza giornali e giornali senza un governo, non esiterei un istante a scegliere la seconda opzione”. (Thomas Jefferson – 16 Gennaio 1787) Giugno 1, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: cinema, hegel, Gotico, gli uomini odiano le donne, thomas jefferson, giornalista d'assalto, unione, hacker, bill gates, Män Som Hatar Kvinnor, Niels Arden Oplev, Stieg Larsson
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Uomini che odiano le donne
(Män Som Hatar Kvinnor)
Un film di Niels Arden Oplev. Con Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre, Sven-Bertil Taube, Peter Haber, Peter Andersson…Produzione Svezia, Danimarca 2009.
Il nome Stieg Larsson e trilogia del Millenium è una sola cosa.
Morto prematuramente, era giornalista e scrittore Svedese ( o Danese ? ), massimo esperto di organizzazioni neonaziste.
Il film è un gradevole giallo , di impostazione classica, dove Sherlock Holmes fa scuola con il suo metodo induttivo.
Si parte da lontano con due storie narrative diverse che si intrecciano e…
Stucchevole in alcuni passaggi finali, ingenuo in alcune scene, il film si fa seguire con leggerezza, nonostante la lunghezza.
Prima considerazione: quei paesi del Nord Europa sono fantastici; li vedi e capisci perché le incombenti atmosfere gotiche nascano in quei luoghi.
Seconda considerazioni: gli Hacker; questi ingegnosi criminali informatici, questi geniali imbroglioni , questi…
Io resto affascinato da loro.
Ricordo qualche anno fa uno di questi giovanissimi hacker si introdusse ( ovviamente per via informatica ) nelle segrete stanze di Bill Gates ( ho detto Bill Gates! ) e si servì della sua carta di credito. Bill Gates non solo non lo denunciò, ma lo assunse nel suo staff.
Terza considerazione: che significa essere giornalisti?
Hegel con la sua filosofia ha cercato di coniugare l’ideale con il reale o meglio ha cercato di cogliere lo “Spirito del mondo”.
Ebbene i giornalisti hanno un missione importane: raccontare lo spirito del mondo; devono essere dei piccoli Hegel.
Cavolo che paragone. Saranno contenti i giornalisti.
“Se dovessi scegliere tra un governo senza giornali e giornali senza un governo, non esiterei un istante a scegliere la seconda opzione”. (Thomas Jefferson – 16 Gennaio 1787).
A quanto pare l’insegnamento di Jefferson non fa proseliti qui in Italia.
Lo dimostra l’intolleranza crescente verso i giornali; la demonizzazione dell’informazione da parte di una “razza padrona” dedita alla difesa prevalentemente dei propri privilegi, realizzando la strage dei valori, modellando e poi gradualmente imponendo “una cultura mercantile, materialistica, superficiale, egoistica e violenta”.
Ma mio avviso, fare giornalismo non significa solo raccontare lo spirito del tempo; ma consiste anche nel ribellarsi in maniera dura e soprattutto UNITI contro chi vuole criminalizzare la stampa in toto.
L’ UNIONE di tutti i giornalisti, indipendentemete dai vari orientamenti; scatenare un’offensiva dura e violenta contro padroni servi e cortigiani.
Ma troppi servi e cortigiani ben pagati li troviamo proprio tra quelli che Jefferson difese a suo tempo.
Povero Jefferson, povero Hegel.
Andate a vedere il film. Ripeto si fa seguire e può dare questi ed altri spunti di riflessione.
Voto tra sei e sette su dieci