“La vita è come un pendolo che oscilla incessantemente fra magia, illusione e faticosa realtà” , parafrasando Schopenauer Maggio 21, 2009
Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.Tags: Eduard Norton, Eisenheim, Jessica Biel, Paul Giamatti, Pinot nero, Schopenauer, The Illusionist
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The Illusionist – L’illusionista
Un film di Neil Burger. Con Edward Norton, Paul Giamatti, Jessica Biel, Rufus Sewell, Eddie Marsan .. USA 2007.
Navigando tra i file del mio computer, ho trovato recensioni di alcuni film mai pubblicate. Non so perchè.
Ne ho scelto due; leggetele e capirete perchè.
“Tutto quello che avete visto qui sono state solo delle illusioni”, dice l’ imperscrutabile Eisenheim alla fine di ogni spettacolo, generando scompiglio con i suoi trucchi mozzafiato.
Edward Norton possiede un raro talento; qualsiasi personaggio interpreti, egli si rivela un’ abile incantatore, capace di ipnotizzare tutte le platee.
In questo film incantevole è un mago di professione, operante sulle scene della Mitteleuropea nella crepuscolare era absburgica.
Il suo nome è Eisenheim (la cui figura è ispirata al mago e chiaroveggente Erik Jan Hanussen, assassinato dai nazisti nel 1933).
Il suo palcoscenico, è la malinconica Vienna di fine secolo diciannovesimo ( città di Freud, Mahler, Schoenberg.. ).
La storia, giocata sull’antinomia tra raziocinio e inganno, è un inno all’amore, puro, semplice e devastante, e si rivela una fiaba avvolgente che sconfina in un trillher sorprendente
L’imperscrutabile Eisenheim¬ – Norton è elegante e non finisce mai di stupirci.
L’ intransigente capo della polizia Uhl, un uomo che sa nascondere una mente brillante e razionale dietro l’aspetto da grigio funzionario, è il bravissimo Paul Giamatti ( indimenticabile il suo monologo d’amore per un.. Pinot d’annata in “Sideways “).
La leggiadra e delicata Jessica Biel, contribuisce in maniera incisiva ad ingentilire la storia.
L’esecuzione del lavoro è perfetta, e Neil Burger conquista e convince anche gli scettici, “ giocando le carte emotive del piacere dello stupore; e non manca qualche allusione all’inganno fisiologico del cinema”.
Voto: sette su dieci
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