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“La follia è una condizione umana…” – Franco Basaglia Novembre 22, 2008

Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.
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Changeling

Un film di Clint Eastwood. Con Angelina Jolie, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Colm Feore, Jason Butler Harner. USA 2008.

Changeling: bambino sostituito furtivamente a un altro.

Due sono i motivi che mi hanno invogliato a vedre questo film: lo strano connubio tra il cavaliere solitiraio Clint attore e regista formidabile, e colei che fino a pochi anni fa era la regina del dark ( oggi mamma felice di vari figli naturali e non ) ed ora impegnata su un tema civile e sociale.

L’altro motivo è stato Antonio, il cassiere del cinema: “Dottò avete presente Million dollar baby? Questo non se lo vede proprio.”

Ragioni più che sufficienti per ritrovarmi seduto all’ultima fila, lateralmente, per guardare il film.

Los Angeles, marzo 1928. Christine Collins, è una giovane madre single che lavora in un centralino; al suo ritorno dal lavoro fa una terribile scoperta. Non trova più il figlio Walter.

Denuncia la scomparsa alla polizia che però in quel periodo è una delle istituzioni più corrotte dello Stato.
Questo è l’incipit. Poi succede…

Clint scrive un altro capitolo della storia americana; sarebbe meglio dire una contro storia dell’altra america, illuminando le vite di personaggi minori, talvolta ai margini.
E lo fa raccontando una storia non inventata ma realmente accaduta qualche decennio fa, negli USA, tra gli anfratti del “grande sogno americano”.

E’ una storia dura, forte che va toccare le ansie di ogni madre; la madre resa in maniera impeccabile dalla ex icona del dark, con una recitazione algida e composta ma estremamente efficace per l’incubo che sta vivendo.

E attraverso questa storia di una madre, si racconta la storia della donna sempre umiliata nel suo essere donna.

Si racconta la storia di bambini visti non come persone bambini ma dei sottoposti.

Si racconta la storia di un certo potere corrotto e soffocante contro cui a volte non puoi nulla.

Si racconta la storia sulla liceità della pena di morte.

Si racconta soprattutto la vergognosa storia dei malati di mente o presunti tali, considerati senza possibilità di recupero.

E qui il pensiero va a allo splendido psichiatra Franco Basaglia, cui diciamo ancora grazie per la sua “Legge Basaglia”

« La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d’essere »

Un’approccio rivoluzionario alla malattia mentale.

L’effetto immediato fu la chiusura dei manicomi-lager e la nascita di strutture psichiatriche territoriali dove poter seguire il malato.

Una considerazione. Al di là delle terribili vicende personali di Christine, la precisa ed elegante ricostruzione dei luoghi, perfetta nei particolari, il tono allegro e spensierato nel ricordare una delle prime notti dei premi Oscar, non fanno proprio pensare che dopo due anni sarebbe iniziata la grande depressione ( Crisi del ’29 ) che tanti sconvolgimenti portò nel mondo fino alla catastrofe della II guerra mondiale.

Per caso adesso stiamo già ad un punto di non ritorno? Che ne pensate?

All’uscta dal cinema: “Il film non è male ma non è assolutamente  “Million dollar Baby” ho detto ad Antonio il cassiere.

Voto tra sei e sette su dieci

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