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Apoptosi Agosto 28, 2008

Posted by Sandro De Luca in Cinema & Cinema.
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Centochiodi
Un film di Ermanno Olmi. Con Raz Degan, Luna Bendandi, Amina Syed, Michele Zattara, Damiano Scaini, Franco Andreani. Produzione Italia 2007.

APOPTOSI : Una parola misteriosa per un fenomeno ancora misterioso.

L’apoptosi è la morte cellulare programmata su base genica ( Programmed Cell Death ) ; è una sorta di “suicidio cellulare “dovuto alla presenza all’interno del DNA cellulare del gene della morte ; gene che improvvisamente si attiva ed ordina alla cellula appunto di morire, di suicidarsi.

Apoptosi deriva dal greco apo e ptosis che insieme dovrebbero significare caduta fuori. In effetti le cellule che muoiono per apoptosi, si distaccano dal contesto dell’organo e si allontanano dalla vita come stelle che scompaiono dal firmamento visibile e che lasciano al loro posto i misteriosi buchi neri. Da qui la coniazione del termine apoptosi : cadere fuori per morire e scomparire.

Essa rappresenta un processo fisiologico importante, in quanto permette di allontanare le cellule invecchiate o sovrabbondanti o addirittura tumorali per lasciare il posto ad elementi cellulari più giovani e più utili all’economia generale dell’organismo.
Quindi un suicidio programmato geneticamente di grande utilità.

Qualche volte però il processo di apoptosi si attiva in determinate situazioni diventando un meccanismo non più finalisticamente utile, ma pesantemente dannoso.

Ecco l’apoptosi mi è venuta in mente mentre assistevo al film Centochiodi di E. Olmi ( mi è venuta in mente l’apoptosi anche perché in quel periodo stavo preparando una relazione in merito )
Narra di un professore in crisi (Raz Degan), che abbandona il mondo e la sua cultura libresca, per affrontare la vita degli umili alla ricerca di un reale senso della vita.
E’Il Gesù del XXI secolo, gli unici miracoli però li fa con il Bancomat che comunque si era ben conservato.

Il film inizia con una terribile e memorabile sequenza : L’atto quasi blasfemo di inchiodare al pavimento della biblioteca dei libri custoditi in maniera sacrale; atto che appare come una solida invettiva contro la cristallizzazione del sapere e la sua consequenziale catalizzazione da parte del potere Dominante.
Un incipit che è lo stato dell’arte.

Poi via via la storia perde in intensità, spessore e credibilità; veleggia inesorabilmente verso la banalità ( mille libri non valgono un caffè preso con un amico- perché l’una cosa dovrebbe escludere l’altra ?) .
La storia sembra volgere verso un suicidio già preventivato, già programmato: va in Apoptosi.

La potenza narrativa espressa dalle prime scene… poi basta solo ovvietà, banalità e luoghi comuni.

Film noioso e scadente. Mi è stato utile perché ho riguardato la relazione che dovevo tenere il giorno dopo “ L’Apoptosi nello scompenso cardiaco “

Perché parlo adesso di questo visto un anno fa?
Stiamo ristrutturando la casa, e mio figlio Paolo ha dovuto depositare sul pavimento ( coprendolo in toto ed in più strati)l ’enorme quantità di libri che possiede.
Tale visione mi ha riportato in mente il film Centochiodi e… l’Apoptosi.

Voto: cinque su dieci

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